MOVIMENTO POLITICO - L'ITALIA CHE VOGLIO!

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Sede via I° Maggio, 37 - 37012 Bussolengo (VR) Codice Fiscale 93247860237. Statuto registrato a Verona il 27/11/2013 al n° 8817.

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QUI NON SI PERDE TEMPO A PARLARE DELL’ITALIA CHE C'E’, LA CONOSCIAMO E NON CI VA BENE! L'ITALIA CHE VOGLIO ADOPERA IL PASSATO PER MIGLIORARE IL PRESENTE E PROIETTARE L'ITALIA NEL FUTURO, DUNQUE TUTTO QUELLO CHE LEGGERETE NON ESISTE, MA E’ QUELLO CHE SI VUOLE REALIZZARE CON L’AIUTO DI TUTTI COLORO CHE CREDONO IN QUESTO PROGETTO: AIUTATECI A LIBERARE L’ITALIA COME FECE GESU’ NEL TEMPIO. GESU’ PER LIBERARE IL TEMPIO DA TUTTI QUEI MERCANTI, MALFATTORI, FURFANTI E APPROFITTATORI USO’ LA FRUSTA, L'ITALIA CHE VOGLIO USERA’ LA PUNTA DELLA MATITA, METTITI CON NOI PER UNA NUOVA ITALIA CON L'ITALIA CHE VOGLIO!

IL 27 NOVEMBRE 2013 NASCE IL MOVIMENTO POLITICO SOTTO LA DENOMINAZIONE: L'ITALIA CHE VOGLIO!

Contribuisci anche tu a far sì che questo movimento politico si trasformi in un oceano: come? Iscrivendoti semplicemente come simpatizzante, o come collaboratore, o accettando una carica all’interno del movimento condividendo le strategie e i valori sotto elencati.

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 L'ITALIA CHE VOGLIO!

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Capisaldi con i quali ci si deve confrontare. L'ITALIA CHE VOGLIO mette al primo posto la dignità e il rispetto della persona. Ogni persona che risiede o transita nel territorio Italiano, per L'ITALIA CHE VOGLIO, è sempre considerato un primo cittadino, obbligato al rispetto delle leggi e obbligato al rispetto della propria ed altrui dignità. L'ITALIA CHE VOGLIO abbatte le barriere mentali, in Italia nessuno è straniero, siamo tutti cittadini tenuti al rispetto delle leggi e della Costituzione.
L'ITALIA CHE VOGLIO, per realizzare la salvezza dell’Italia e la tranquillità di tutti i cittadini, inizia con la "Riforma Elettorale".

L'ITALIA CHE VOGLIO presenta la propria legge elettorale,
"CONDOMINIO ITALIA".
ABOLIZIONE DEL SENATO,
IL SENATO DIVENTA UN LUOGO DI VISITA APERTO AL PUBBLICO.

ELEZIONE DIRETTA DEL GOVERNATORE D'ITALIA,
chi si candida a Governatore verrà eletto a maggioranza dai cittadini, al primo turno rimanendo in carica per cinque anni. Avrà poteri speciali come scegliersi i propri Ministri e durante il mandato potrà cambiarli a proprio piacimento. Non potrà emanare decreti di nessun genere, se avrà bisogno di nuove leggi si dovrà rivolgere al Parlamento, quest'ultimo dovrà dare risposta positiva ho negativa entro sessanta giorni, pena la decadenza del parlamento.
Il parlamento verrà eletto dai cittadini in modo proporzionale con un sbarramento al 4% sulla persona. Il nuovo parlamento sarà composto da 2000 persone, 95 persone per ogni Regione d'Italia e riceveranno uno stipendio netto non superiore a due volte quello di uno stipendio base di un normale lavoratore.
La CONSULTA dovrà essere eletta dai cittadini e composta da massimo 21 persone, uno per ogni Regione d’Italia. Il loro mandato decadrà ogni 5 anni, gli eletti potranno sempre presentare la loro candidatura ogni qualvolta ci sarà una nuova elezione.
Tutti i politici non potranno maturare nessun vitalizio, i vitalizi e le pensioni d'oro maturate nelle precedenti legislature (a partire dal 1960) saranno abolite.
Inoltre saranno abolite tutte le municipalizzate e le partecipate, questo per marcare una linea ben definita tra il pubblico e il privato. Facciamo un esempio; se un cittadino chiede una visita specialistica al pubblico viene scoraggiato dalle lunghe attese. Se in quel preciso istante il cittadino la chiede a pagamento il servizio viene svolto dall’immediato. Cosa strana, il medico che prima non aveva tempo all’istante trova il tempo per visitare il paziente. Per eliminare questo mal costume L'ITALIA CHE VOGLIO farà in modo che chiunque lavori per il pubblico non dovrà svolgere attività di tipo privatistico.
Ai parlamentari non sarà consentito il voto segreto.
Il Governatore e i Parlamentari potranno essere eletti solamente per due legislature. Ogni parlamentare avrà diritto ad un alloggio e due segretari pagati dallo Stato, uno a supporto a Roma e l’altro a supporto nella città di provenienza, per informare i cittadini se il parlamentare da loro votato stia lavorando per il bene del proprio territorio.
Non ci saranno più decreti attuativi e se qualche legge emanata dal Parlamento risulterà per i Giudici o per la maggioranza dei cittadini incomprensibile, se ne occuperà la consulta che dovrà darne l’interpretazione entro 60 giorni, pena la decadenza della stessa consulta.

IL CAPO DELLO STATO
 verrà eletto del Parlamento e sarà garante e responsabile delle pensioni pubbliche, della Sanità Pubblica e della Pubblica Istruzione, finito il settennato non potrà più essere rieletto. Una volta eletto, il Capo dello Stato dovrà nominare i rettori delle università, i Presidi delle scuole, i Direttori dell'INPS ed i Primari degli Istituti Ospedalieri che termineranno il mandato con la decadenza del Capo dello Stato. I nominati potranno svolgere solamente l'incarico ricevuto e finché manterranno la carica non potranno svolgere nessuna attività di tipo privato.

Il Capo dello Stato, nel caso in cui la legislatura corrente dovesse per un qualsiasi motivo interrotmpersi prima della scadenza naturale, il capo dello Stato è obblicato a guidare in via provvisoria la legislatura, e portare entro sessanta giorni i cittadini al voto per una nuova legislature.

RIFORMA DELLA GIUSTIZIA:
il Pubblico Ministero dovrà essere la ricerca della verità e non l’accusa. Il giudicante dovrà essere terzo rispetto al PM e alla difesa, quindi il giudizio si dovrà formare in maniera autonoma e non con il parere della Pubblica Accusa. Il giudicante non dovrà interpretare le leggi, ma dovrà solamente applicarle. L’unico ente autorizzato ad interpretare la legge sarà la Consulta, la legge potrà essere interpretata solamente una volta. I processi non dovranno durare più di tre anni complessivi, in caso di non conclusione, tutti coloro che si saranno occupati di quel processo, a partire dalle forze dell’ordine fino ai giudici saranno licenziati e perderanno tutti i diritti acquisiti. Inoltre ci sarà l’abolizione del patteggiamento, del processo abbreviato e del grado di "Cassazione". Nel caso in cui il cittadino dovrà sostenere una causa contro l’amministrazione pubblica e se perderà la causa avrà diritto alla opposizione. Mentre se il cittadino vincerà contro l’amministrazione pubblica, questa non avrà diritto all’opposizione e la causa finirà lì.
Nel caso in cui il Cittadino ritenga che nei propri confronti non sia stata applicata la LEGGE così come è scritta, l'eventuale responsabilità del Giudice giudicante o del Pubblico Ministero verrà accertata e giudicata dalla suddetta Consulta, con spese legali a carico dello Stato per il cittadino.

TUTTI GLI IMPIEGATI PUBBLICI, QUALI GIUDICI, MAGGISTRATI, FORZE DELL'ORDINE TUTTE COMPRESO I FORESTALI, IMPIEGATI COMUNALI, IMPIEGATI REGGIONALI PROVINCIALI STATALI, CHE COMMETTERANNO REATI PENALI, IL TERMINE DI PRESCRIZIONE E' IMPRESCRIVIBILE, QUESTO VUOL DIRE CHE SE RUBANO ANCHE UNA PENNA NE RISPONTERANNO SEMPRE.

Per L'ITALIA CHE VOGLIO, tutti i dirigenti pubblici ed i politici eletti non potranno percepire uno stipendio superiore a due volte quello di uno stipendio base di un normale lavoratore.

L'ITALIA CHE VOGLIO farà chiarezza una volta per tutte tra l’Impiegato Pubblico e il Pubblico, non è possibile che l’Impiegato Pubblico sia impiegato e anche Pubblico. Tutti gli Impiegati Pubblici Comunali, Regionali e Statali, per avere un aumento di stipendio dovranno farne richiesta alla Consulta. La Consulta, una volta verificata la fattibilità della richiesta, proporrà un referendum propositivo (Comunale, Regionale o Statale a seconda del soggetto richiedente), e saranno i cittadini a decidere.

ELIMINAZIONE DELLA BUROCRAZIA:
L'ITALIA CHE VOGLIO per far si che tutte le pratiche burocratiche di qualsiasi natura non subiscano mai nessun tipo di blocco, responsabilizziamo tutti i professionisti privati.
Esempio: se un cittadino ha bisogno di una pratica edilizia, anche se fosse solo lo spostamento di una porta, dovrà dare incarico a tre professionisti: l’Ingegnere per verificare la struttura e la fattibilità, l’Architetto per l’architettonica e il Geometra per la direzione dei lavori. Questi tre professionisti informeranno l’ente preposto presentando la pratica ed inizieranno subito i lavori.
I tre professionisti saranno gli unici responsabili civilmente e penalmente nei confronti dell’ente e del committente. Una volta conclusa l’opera lo comunicheranno all’ente preposto, che entro trenta giorni dalla fine dei lavori accerterà che l’opera sia stata ultimata conformemente alle regole Comunali, Statali e Regionali rilasciandone la relativa certificazione. Il suddetto iter varrà per tutte le opere edilizie e per l’apertura di qualsivoglia attività commerciale, artigianale, agricola e direzionale. Nessuna responsabilità potrà essere addebitata all’impresa esecutrice se seguirà gli ordini dei tre professionisti.

ABBATTIMENTO DEL DEBITO PUBBLICO ITALIANO
L'ITALIA CHE VOGLIO abbatterà il debito pubblico, nel seguente modo. Dal momento che il debito è stato creato con il malaffare (tangenti, sperperi, pensioni d’oro, costi gonfiati ecc...) non si pagheranno più gli interessi ai creditori, ma si comincerà a restituire il solo capitale dai prossimi cinque anni rateizzato in trent’anni. Così facendo, con i cento miliardi di euro all’anno risparmiati sugli interessi, faremo ripartire la nostra economia.

ABBOLIZIONE DEI FINANZIAMENTI PUBBLICI AGLI EDITORI:
Per L'ITALIA CHE VOGLIO Tutti gli editori della carta stampata non potranno usufruire dei Finanziamenti Pubblici per le loro attività, neanche per quelle informative. Dovranno essere trattati alla stregua delle altre imprese. Non è possibile che questi non vendano e paghino i loro direttori una follia con i soldi pubblici.

TANGENTI E MALAFFARE:
Per L'ITALIA CHE VOGLIO, chiunque si occuperà della cosa pubblica, che sia un Politico od un Impiegato Pubblico, corrotto o corruttore, sarà sanzionato nel seguente modo: dovrà restituire il maltolto e subirà l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Perderà tutti i requisiti acquisiti sino a quel momento in maniera tale da risultare "bonificato", così potrà ripartire da zero con la propria vita, in maniera da evitare che la mela marcia rovini tutta la cassa.

COMPENSI AI PROFESSIONISTI:
Per L'ITALIA CHE VOGLIO gli Avvocati, in quanto professionisti, avranno diritto alla parcella solamente in caso di vittoria della causa. Il compenso dovrà essere pattuito di comune accordo tra cliente e professionista prima di dare il via all’incarico ricevuto. Quanto detto vale anche per tutti gli altri professionisti come Ragionieri, Commercialisti, Notai, Architetti ecc… I professionisti saranno obbligati a registrare il compenso pattuito presso l’Agenzia delle Entrate, se ciò non avverrà, il professionista non avrà diritto a nessun compenso. Mediante questo principio non ci saranno più cause inutili e il lavoro dei Giudici diminuirà di molto e la Giustizia con la G maiuscola potrà funzionare molto meglio.

LAVORO CON DISOCCUPAZIONE PARI ALLO ZERO
L'ITALIA CHE VOGLIO farà in modo che:
Tutti coloro che vorranno acquisire una fetta di mercato in Italia o avvantaggiarsi degli incentivi pubblici, dovranno produrre o assemblare all’interno del territorio italiano almeno il 60% di ciò che andranno a vendere. Così facendo ci sarà lavoro per tutti. Per quanto riguarda il 40% prodotto all’estero ed importato nel nostro paese, il costo per lo smaltimento del rifiuto creato da quest’ultimo dovrà essere smaltito nel paese di provenienza a costo zero per l’Italia (oppure in Italia ma completamente a carico del produttore e/o venditore).

SICUREZZA SUL LAVORO:
Per L'ITALIA CHE VOGLIO tutti i lavoratori saranno responsabili del proprio posto di lavoro e la non osservanza delle regole sulla sicurezza saranno sanzionate direttamente al lavoratore stesso dallo Spisal. In questa maniera gli infortuni sul posto di lavoro avranno una riduzione del 95%.L’INAIL (Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) sarà obbligato ad istituire dei corsi gratuiti sulla sicurezza per i lavoratori di qualsiasi comparto lavorativo.Tutti i lavoratori saranno obbligati a frequentarli, pena la perdita del lavoro. È preferibile utilizzare i soldi per formare e informare i lavoratori, ha prevenire gli infortuni piuttosto che utilizzarli per l’infortunio subito.
Il lavoratore che si fingerà ammalato non sarà licenziato, ma dovrà risarcire l’azienda per il danno cagionato dalla sua assenza. Per quanto riguarda il medico che certificherà la finta malattia sarà sanzionato per la prima volta e successivamente cancellato dall’albo.

FISCO:
L'ITALIA CHE VOGLIO si batterà per avere solamente due aliquote, una del 27% e l’altra del 30%. Queste aliquote andranno applicate al reddito prodotto da ogni cittadino nel seguente modo: da 0 a centomila euro la tassazione sarà del 30%, da centomila euro in poi la tassazione sarà del 27%. Le rendite finanziarie di qualsiasi forma (compresi gli affitti immobiliari) saranno tassati al 12,50%. Non ci sarà più la No tax area, quindi tutti i cittadini che risiedono e vivono in Italia e che hanno raggiunto la maggiore età dovranno presentare la propria dichiarazione dei redditi, anche se questa risultasse pari a zero. In questo modo lo stato potrà aiutare chi ne ha veramente bisogno e non “i falsi poveri”. Il reddito prodotto dalle famiglie dovrà essere suddiviso per il nucleo familiare. Per le piccole e grandi imprese e per qualsiasi detentore di partita iva, l’anno fiscale si chiude il trenta giugno di ogni anno. I controlli e le eventuali richieste di maggiori tasse da parte del fisco potranno avvenire entro e non oltre il trenta giugno dell’anno seguente, e nessuna proroga sarà ammessa.
L'ITALIA CHE VOGLIO abolirà gli studi di settore e le imprese dichiareranno il reddito reale percepito per quell’anno. È ora di finirla di essere trattati come degli evasori e sfruttatori, è pazzesco, noi che lavoriamo almeno 16 ore al giorno e dopo avere pagato tutti i dipendenti, a volte per le nostre famiglie non ci rimangono nemmeno i soldi per andare avanti e dobbiamo sperare che la banca ci faccia sforare dal fido nella speranza che i clienti ci paghino le fatture emesse.

SEMPLIFICAZIONE FISCALE:
L'ITALIA CHE VOGLIO si batterà per far si che tutte le imprese individuali, le società di persone e di capitali, non avranno più l’obbligo del consulente fiscale.Dovranno trasmettere all’ufficio delle entrate entro e non oltre la fine di febbraio di ogni anno il registro degli acquisti e delle vendite. Il fisco si occuperà di determinare e comunicare al contribuente quante tasse dovrà versare, entro e non oltre il trenta giugno. Molte volte costa di più il consulente fiscale che le tasse da versare allo Stato. Alla contabilità verrà aggiunta la voce “fatture non riscosse”. Tramite questa nuova voce, finché non verranno effettivamente riscosse le fatture non contribuiranno a formare ricavo. Il pagamento delle fatture di qualsiasi importo dovrà avvenire tramite bonifico o bancomat. Tutte le fatture pagate in maniera diversa a quanto prima detto saranno nulle e non verranno inserite in contabilità.
L'ITALIA CHE VOGLIO si batterà per tutte le partite iva per far si che non facciano la fine dello scarabeo. Chi ha occasione di osservare questo insetto vede che quando trova uno sterco di animale comincia a rotolarlo e lo spinge verso una piccola montagnola di terra convinto che nessuno possa potaglielo via, arrivato in cima si riposa e molla la presa, la pallina ritorna giù a valle e tutta la fatica svanisce in un attimo, riflettiamo.

SICUREZZA:
L'ITALIA CHE VOGLIO si batterà per avere un numero unico da chiamare in tutto il territorio nazionale. Le forze dell’ordine saranno tutte coordinate tra loro, dovranno correre in aiuto al cittadino che ne farà richiesta. Per forze dell’ordine intendiamo proprio tutti: Vigilanza Privata, Guardia Forestale, Polizia Urbana, Carabinieri, Polizia Statale, Guardia di Finanza. In modo tale che chiunque si trovi più vicino al cittadino possa intervenire tempestivamente, così come avviene come quando si chiama un taxi.

NESSUNO SARÀ CLANDESTINO:
Per L'ITALIA CHE VOGLIO ogni cittadino del mondo che vorrà recarsi in Italia per migliorare il suo percorso di vita dovrà recarsi in una qualsiasi questura situata in Italia e dovrà versare un contributo sanitario di euro 2000,00. In questo modo otterrà all’instante un permesso di soggiorno per tre mesi. Entro questi tre mesi dovrà cercare una sistemazione residenziale, una volta trovata la sistemazioni sirecherà nel proprio Comune e otterrà un nuovo permesso di soggiorno per un anno, cosi avrà il tempo per cercarsi un lavoro. Così facendo, questo nuovo cittadino, potrà camminare a viso scoperto ed essere conosciuto da tutti i suoi vicini di casa. La cosa più importante è essere riconosciuto da tutte le forze dell’ordine, inoltre sconfiggeremo una volta per tutte il commercio di persone umane.
L'ITALIA CHE VOGLIO per salvaguardare il patrimonio immobiliare privato, farà in modo che tutti i proprietari di immobili che intendano affittarli, dovranno registrare il contratto di affitto. Il pagamento del canone dovrà essere versato tramite Banca o Posta per creare tra locatore e inquilino un terzo credibile. In caso di morosità, una volta ottenuta la sentenza di sfratto, il proprietario dell’appartamento notificherà la suddetta sentenza all’inquilino e al Comune dove è ubicato l’appartamento. Il Comune, tramite la Polizia Municipale, dovrà eseguire lo sfratto entro e non oltre 10 giorni dall’avvenuta notifica. Il Comune, così come pretende e incassa L’ICI/IMU, allo stesso modo deve garantire la restituzione immediata dell’immobile al proprietario. Nei casi di difficoltà l’inquilino si dovrà rivolgere al Comune di residenza per un aiuto temporaneo, che dovrà restituire svolgendo lavori di pubblica utilità per conto del Comune. Il Comune dovrà verificare che l’affitto venga pagato in maniera regolare, se decidesse di intervenire in aiuto del cittadino dovrà versare i soldi direttamente sul conto corrente indicato nel contratto dal proprietario. In questo modo nessuno rimarrà senza casa. Non verranno più costruite case popolari, ma verranno ristrutturate quelle esistenti. In caso di fabbisogno i Comuni si dovranno rivolgere ai privati. Le giovani coppie potranno accedere ad un affitto agevolato per un massimo di 10 anni, alla fine di questo periodo si dovranno rivolgere al mercato privato. I Comuni avranno la facoltà di incrementare il patrimonio immobiliare nel seguente modo: le imprese che costruiranno più di 10 appartamenti non pagheranno gli oneri in denaro, ma cederanno al comune gli appartamenti necessari per coprire il costo degli oneri, si  costituirà una tassa patrimoniale sugli immobili. Tutti i beni immobili, siano essi pubblici, privati, o fondazioni, insomma per essere chiari ogni mq di costruzione sul territorio, verrà tassato al 2,5x1000. Il quale sarà suddiviso nel seguente modo: lo 0,5x1000 allo Stato, il 2,0x1000 ai Comuni di cui lo 0,5x1000 a copertura degli sfrattati per morosità.

PREMESSA:
dato che gli Italiani in questo stato di diritto sono dichiararti essere tutti uguali, perché le risorse pubbliche sono solo a disposizione di chi lavora nel pubblico impiego o dei politici di turno?
L'ITALIA CHE VOGLIO porterà tutte le pensioni minime a1000,00 euro e le massime a 2000,00 euro per tutti, senza distinzioni tra cittadini. In ogni caso le minime non potranno essere inferiore al 50% delle massime.
1- lo Stato deve garantire una pensione uguale per tutti, a partire dal Capo dello Stato fino all’ultimo dei cittadini, perché ognuno ha contribuito a far crescere la nostra Nazione con le proprie capacità.
2- la raccolta contributiva per al pensione non deve pesare sul costo del lavoro, ma dovrà essere accantonata sulla spesa.

Esempio: ogni cittadino quando si reca a fare la spesa deve pretendere lo scontrino fiscale, o la fattura in caso di committenza di lavori, quindi dall’imposta versata, il 20% verrà versato all’Istituto previdenziale per la costituzione della propria pensione. Quindi se un cittadino versa € 10,00 al giorno per 50 anni, si ottiene un accantonamento senza alcuna capitalizzazione di interessi o altro di € 182.500,00. Ciò consentirebbe allo Stato di riconoscergli una pensione mensile di € 1520,00 (per 12 mesi) pari al 10% del capitale versato, questo diritto il cittadino lo conquista con un piccolo dovere. Ogni cittadino dovrà comunicare all’inps(istituto per l’erogazione delle pensioni) o al Comune di residenza, tutti gli scontrini o fatture di acquisto, l’inps preso atto, ad ogni fine mese informa il cittadino del credito a suo favore. Credito che una volta ricevuta la pensione lo potrà girare ai propri nipoti. Ciò consentirebbe l’abbattimento totale dell’evasione contributiva e fiscale, perché dal momento che ogni cittadino pretenderebbe la fattura o lo scontrino verrebbe di fatto a cadere l’approvvigionamento di merci acquistati in nero. Tutti coloro che decidono di dedicarsi alla famiglia (sia donne che uomini) dovranno percepire uno stipendio dallo stato pari al 90% dello stipendio base. La copertura avverrà nel seguente modo: tutti i lavoratori, sia maschi che femmine, dovranno lasciare un’ora del proprio lavoro al giorno a copertura delle casalinghe.
L'ITALIA CHE VOGLIO abolirà tutte le accise esistenti, le accise potranno essere adoperate solo in caso di copertura per le casalinghe che decideranno di occuparsi della propria famiglia, o per la sanità pubblica per fare sì che ogni cittadino se ne possa servire senza pagare alcun ticket.
L'ITALIA CHE VOGLIO farà in modo che le compagnie assicurative non possano aumentare a loro piacimento le assicurazioni obbligatorie.

PAZZESCO L’ASSICURAZIONE E’ OBBLIGATORIA E IL PREZZO LIBERO.
Le assicurazioni effettuano questi aumenti giustificandosi dal fatto che alcuni cittadini le truffano con falsi incidenti.
Il rischio di impresa è loro e quindi una volta stipulato il contratto d’assicurazione, l’aumento dovrà seguire solamente l’ISTAT (pensate per truffare una assicurazione occorrono tre soggetti; chi si inventa l’incidente, il carrozziere che fa il preventivo e il perito assunto dell’assicurazione). Solo così nessuno sarà obbligato a scappare dal luogo dell’incidente per evitare l’aumento dell’assicurazione.
L'ITALIA CHE VOGLIO per dissuadere i gioghi alle slot, farà nel seguente modo:
di quanto incassato dalla slot il 40% andrà in vincite, il 20% allo Stato e il rimanente 40% ai gestori. Verrà abolita la licenza della riscossione che oggi è affidata a dieci persone in tutta Italia. Saranno i titolari delle sale giochi o i baristi a corrispondere la percentuale allo Stato entro le 48 ore dell’incasso. Pensate oggi che i titolari delle concessioni sono dieci e nessuna di queste ha la sede in Italia. Questi titolari di concessioni hanno l’obbligo di versare le somme riscosse dopo 120 giorni dalla riscossione, provate ad immaginarvi il giro di miliardi di euro che muovono le slot.
L'ITALIA CHE VOGLIO Farà in modo che tutti i contratti di leasing che riguardano i mezzi mobili pagheranno il bollo di circolazione alla Regione dove risiede l’utilizzatore, e non dove c’è la sede dell’istituto che ha contratto il leasing. Pensate che il cittadino che acquista un mezzo tramite leasing, circola nell’area della propria sede e quindi sfrutta le strade e tutto quello che comporta la circolazione di un mezzo.Il bollo, una volta chiamato bollo di circolazione, mentre oggi tassa di proprietà, lo si paga nella regione dove ha sede l’istituto di leasing. Le sedi si trovano nel nord Italia in Lombardia e nel sud Italia in Campania.
L'ITALIA CHE VOGLIO < adesso continua TU; scrivi cosa ne pensi, un tuo pensiero, qualche ingiustizia subita, e invia tutto tramite posta elettronica e vedrai che sarà pubblicato.

Grazie e buona lettura.

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